FALEGNAMERIA ZETA - G.Zucca Sas 1955-2015: 60 anni di attività a Trieste
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FALEGNAMERIA ZETA G.Zucca di F.Zucca & C.Sas
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S.O.S. PRONTO INTERVENTO E MESSA IN SICUREZZA

 

di vetri rotti, scuri e tapparelle pericolanti, serramenti e porte d'ingresso danneggiati, causa effrazioni o maltempo

 

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La FALEGNAMERIA ZETA si impegna a realizzare le richieste, piccole o grandi, dei propri clienti: consultate il nostro sito e informatevi su chi siamo.

Forniamo una vasta gamma di servizi.

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: AGEVOLAZIONI FISCALI

INTRODUZIONE

La legge di stabilità 2015 ha prorogato al 31.12.2015 la possibilità di usufruire della detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia, confermando il limite massimo di spesa di 96.000 Euro.

Dal 1° gennaio 2016 la detrazione tornerà al 36% e con il limite di 48.000 Euro.

Tra le principali regole e i vari adempimenti si segnala:

  • l'abolizione dell'obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara
  • l'aumento della percentuale (dal 4 all'8%) della ritenuta d'acconto sui bonifici che banche e Poste hanno l'obbligo di operare
  • l'eliminazione dell'obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall'impresa che esegue i lavori
  • l'obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l'importo detraibile in 10 quote annuali

LA DETRAZIONE IRPEF PER LE SPESE DI RISTRUTTURAZIONE

L'agevolazione può essere richiestaper le spese sostenute nell'anno e va suddivisa fra tutti i soggetti che hanno sostenuto la spesa e che hanno diritto alla detrazione.

Ciascun contribuente ha diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell'Irpef dovuta per l'anno in questione. Non è ammesso il rimborso di somme eccedenti l'imposta.

LA RIPARTIZIONE DELLA DETRAZIONE

La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell'anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.

CHI PUO' USUFRUIRE DELLE DETRAZIONI

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all'Irpef.

L'agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:

  • proprietari o nudi proprietari
  • titolari di usufrutto, uso, abitazione o superficie
  • locatari o comodatari

Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell'immobile oggetto dell'intervento, purchè sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture.

Sono definiti familiari, ai sensi dell'art.5 del Testo Unico delle imposte sui redditi, il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.

PER QUALI LAVORI SPETTANO LE AGEVOLAZIONI

I lavori sulle unità immobiliari residenziali per i quali spetta l'agevolazione fiscale sono i seguenti:

a) interventi di manutenzione straordinaria effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale

b) interventi relativi all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Per "atti illeciti" si intendono il furto, l'aggressione, il sequestro di persona, ecc.

A titolo esemplificativo, rientrano tra queste misure:

  • porte blindate o rinforzate
  • apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini
  • apposizione di tapparelle e scuri con bloccaggi
  • vetri antisfondamento

c) esecuzione di opere volte ad evitare gli incidenti domestici

Tra le opere agevolabili rientrano:

  • il montaggio di vetri anti-infortunio
  • l'installazione di corrimani

ESEMPI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA

  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • interventi finalizzati al risparmio energetico
  • recinzioni dell'area privata
  • costruzione di scale interne

ESEMPI DI RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO

  • interventi mirati all'eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado
  • apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali

ESEMPI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

  • realizzazione di una mansarda o di un balcone
  • trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda
  • apertura di nuove porte e finestre

COSA DEVE FARE CHI RISTRUTTURA PER FRUIRE DELLA DETRAZIONE

E' sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile.

Inoltre il contribuente deve essere in possesso di:

  • domanda di accatastamento (se l'immobile non è ancora censito)
  • ricevute di pagamento dell'imposta comunale (Imu), se dovuta
  • dichiarazione di consenso del possessore dell'immobile all'esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati dal detentore dell'immobile, se diverso dai familiari conviventi
  • abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia (concessioni, autorizzazioni, ecc.) o, se la normativa non prevede alcun titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili
  • comunicazione all'ASL, quando prevista
  • fatture e ricevute comprovanti le spese sostenute
  • ricevute dei bonifici di pagamento

COMUNICAZIONE ALL'AZIENDA SANITARIA

La comunicazione non è sempre obbligatoria. Lo è quando nel cantiere si trovano a lavorare più imprese anche non contemporaneamente.

Deve essere inviata con raccomandata A.R. e deve contenere le seguenti informazioni:

  • generalità del comittente dei lavori e ubicazione degli stessi
  • natura dell'intervento da realizzare
  • dati identificativi dell'impresa esecutrice dei lavori con esplicita assunzione di responsabilità, da parte della medesima, in ordine al rispetto degli obblighi posti dalla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione
  • data di inizio dell'intervento di recupero

PAGAMENTO MEDIANTE BONIFICO

Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, da cui risultino:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (art.16-bis del Dpr 917/1986)
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento

 

 

 

 

 

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